
Non siamo cattivi. Nei secoli noi italiani non lo siamo mai stati, neppure coi nemici più ostici e mascalzoni. A noi piace mediare, sopportare, perdonare. Preferiamo i dibattiti ai diktat, i condoni ai bastoni. Siamo fatti così, per gli altri siamo quelli della pizza e mandolino. Però non siamo fessi, non al punto da farci prendere per i fondelli da mezzo mondo, anzi da tutto il mondo visto che dopo Africa ed Europa anche l’Onu si è messa a trattarci da imbecilli e razzisti. Così oggi il governo ha deciso di recuperare un pezzo di sovranità nazionale che avevamo perso per strada rincorrendo le sirene buoniste. In giornata infatti la Camera vara la legge sulla sicurezza, una serie di norme che dovrebbero mettere fine all’anarchia dell’immigrazione e alla pacchia dei clandestini. Ciondolare per il Paese senza permesso di soggiorno sarà finalmente reato, i trasgressori in attesa di espulsione potranno essere trattenuti nei centri di accoglienza non due ma sei mesi, per accedere a qualsiasi servizio di questo Paese bisognerà presentare documenti in regola, per le giovani fanciulle che intortano i nostri anziani fino a sposarli non sarà così semplice, una volta rimaste vedove, subentrare (...) (...) nella pensione. E altre cose simili, tipo sì alle ronde e l’arresto per chi fa mendicare bambini.
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Sarà contento Giancarlo Gentilini, lo "SCERIFFO PURA RAZZA PIAVE" di Treviso, che otto mesi fa ci deliziava con queste belle parole:
per ora hanno vinto se le elezioni confermano...emigro ..non voglio far parte di una comunità incivile
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